FRanco D'Andrea TN2023

Franco D'Andrea - Masterclass per ensemble sulle

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Il corso di perfezionamento con il nostro direttore artistico Franco D'Andrea verte sul tema “Three Bars Cylces and More”.
Nella masterclass di quest'anno si suoneranno dei brani con strutture atipiche, Per esempio "Una beguine a Milano" ha una prima parte costruita su cicli di cinque misure. "Another Riff"e "Some More March" si basano su cicli di tre misure. In fine "Nord e Sud" é in 5/4 con un giro armonico complesso. Lo scopo è quello fare in modo che gli allievi esperimentino improvvisazioni su questo tipo di strutture.
Agli iscritti al corso di perfezionamento invieremo gli spartiti dei brani alcune settimane prima dell'inizio del corso.

Brani originali di Franco D'Andrea per il corso di perfezionamento: Another Riff - Nord e Sud - Some More March - Una beguine a Milano


Biografia:
Franco D’Andrea, nato a Merano nel 1941, si avvicinò al pianoforte solo a diciassette anni, dopo aver esplorato tromba, sassofono soprano e clarinetto. Il suo passaggio tardivo ma deciso allo strumento divenne presto una vera vocazione artistica. Nel 1963 iniziò la carriera professionale accanto al trombettista Nunzio Rotondo alla RAI di Roma, affermandosi subito come una voce originale del jazz italiano. L’anno seguente registrò il suo primo disco con Gato Barbieri, con il quale condivise due anni di intensa collaborazione. Nel 1968 fondò, insieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso, il Modern Art Trio, destinato a diventare una pietra miliare del modern jazz italiano. Dal 1972 al 1977 fece parte del gruppo Perigeo, contribuendo in modo decisivo alla scena jazz‑rock progressiva del Paese. Dalla fine degli anni Settanta si dedicò sempre più ai propri progetti, ai recital solistici e a un’attività didattica che influenzò generazioni di giovani musicisti. La sua curiosità artistica lo portò a collaborare con figure internazionali come Lee Konitz, Dave Liebman, Dexter Gordon e Max Roach. Con oltre duecento pubblicazioni, sviluppò uno stile inconfondibile che intreccia tradizione jazzistica, sensibilità europea e complessi concetti ritmici. Per questo straordinario percorso ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2010 il “Prix du Musicien Européen” dell’Académie du Jazz.
 

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